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Coordination marée noire



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Otto persone armate su due barchini hanno tentato di fermare la ’Jolly Rosso’ sparando colpi di bazooka

   Somalia, pirati di nuovo in azione

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jeudi 22 octobre 2009
statut de l'article : caché
citations de l'article provenant de : Corriere della Sera


Due navi italiane, entrambe appartenenti alla società Ignazio Messina spa, la Jolly Rosso e la Jolly Smeraldo, sono state attaccate giovedì mattina dai pirati al largo delle coste della Somalia. L’assalto alla Jolly Rosso è avvenuto all’alba a 400 miglia dalle coste keniote al largo di Mombasa, e non come sembrava in un primo tempo più a sud, vicino al Madagascar. Un barchino con a bordo quattro uomini armati prima di tentare l’arrembaggio ha provato a fermare la portacontainer sparando alcuni colpi di bazooka e alcune granate che hanno colpito e danneggiato la fiancata dell’imbarcazione. Il comandante Marco Piccioli – per nulla intimidito - ha eseguito manovre a zig zag, sollevando grandi onde ed evitando che il barchino riuscisse ad avvicinarsi e ai pirati di salire a bordo. Mancano i dettagli, ma si sa che la Jolly Rosso è riuscita ad allontanarsi.

JOLLY SMERALDO - L’attacco alla Jolly Smeraldo è avvenuto intorno a mezzogiorno molto più a nord, nello stretto di Bab El Mandeb, che separa Gibuti dallo Yemen, in acque considerate più sicure perché lontane dalle coste della Somalia dove i pirati hanno le basi. In questo caso il comandante, Salvatore Cammari, non ha dovuto eseguire nessuna manovra ma è bastato lanciare un sos. Due elicotteri militari, non si sa bene di che nazionalità, si solo lanciati sulla zona e la loro presenza è bastata a intimidire i pirati e farli desistere. I comandanti della Messina sono stati addestrati a reagire ai pirati.

IL PRECEDENTE - A fine aprile sempre la Jolly Smeraldo era stata attaccata dai pirati al largo della Somalia, a 300 chilometri a sud-est di Mogadiscio. Il comandante, Domenico Scotto di Perta, era stato abilissimo nel manovrare la portacontainer. Zigzagando e rollando, l’imbarcazione aveva provocato onde alte e pericolose che avevano impedito al barchino di avvicinarsi e ai sei banditi, armati di bazooka e armi leggere, di tentare l’arrembaggio. Anche allora erano stati sparati colpi intimidatori, che avevano colpito la nave provocandole lievi danni, il comandante aveva continuato a condurre il cargo con perizia e maestria fino a che i pirati, che avevano attaccato da poppa, avevano desistito.

CARGO PANAMENSE - È stato invece catturato, al largo delle coste della Somalia, un cargo battente bandiera di Panama con a bordo 26 persone (24 indiani e 2 birmani). Si tratta della nave MV Al Khaliq.

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